Tonfo giallorosso a Brescia. Lecce battuto 3-0 – Cristian Giaracuni

Tonfo giallorosso a Brescia. Lecce battuto 3-0 – Cristian Giaracuni

       Il ritorno a Brescia di Eugenio Corini ha il sapore amaro della sconfitta. La prima del suo Lecce, che al Rigamonti incassa tre gol resi ancora più indigesti dalla rete di Meccariello annullata per un fuorigioco inesistente.

       Le tensioni di inizio settimana generate dai casi Mancosu e Tachsidis non sono certo state salutari per la squadra giallorossa: le nazionali, il mercato, il covid e le fibrillazioni di due elementi fondamentali della rosa hanno complicato il lavoro di Corini impegnato nella costruzione di un’architettura tattica ottimale.

       Il centrocampista greco è tornato ad allenarsi in gruppo ma è rimasto a Lecce così come Mancosu, fermato da un problema muscolare. Il tecnico giallorosso torna quindi a scegliere Majer come faro del centrocampo schierando in mediana l’esordiente Bjoerkengren. Con Adjapong reduce dall’under 21 e costretto all’isolamento, davanti a Gabriel c’è ancora il pacchetto difensivo delle prime due uscite con il neoacquisto Dermaku che si accomoda in panchina. Novità in attacco, dove rientra Pippo Falco e Stepinski prende il posto di Coda.

       Ed è proprio il polacco l’autore del primo squillo al 2° minuto con una girata di testa senza pretese che finisce tra le braccia del portiere finlandese Joronen. Per Stepinski sarà il primo e unico tiro verso la porta di una partita complicata che si mette male già al 9° minuto quando il Brescia trova il vantaggio. Su invito di Spalek, Aye va in percussione sulla destra e mette al centro dove Ndoj, tutto solo, spinge comodamente in porta il pallone dell’1-0, sfruttando la prateria lasciata aperta dalla diagonale profonda di Zuta e dal ripiegamento lento dei centrocampisti.

       Il Brescia, rimasto più o meno illeso dal mercato, è praticamente la stessa squadra che ha concluso la passata stagione in Serie A, allenatore compreso. Diego Lopez è stato, infatti, richiamato da Cellino sulla panchina delle rondinelle dopo il siluramento di Gigi Del Neri, riprendendo così il discorso iniziato prima della retrocessione. Contro il Lecce, Van de Looi gioca in cabina di regia coadiuvato dall’esperienza di Dessena. Spalek guizza tra le linee e Aye deve provare a non far rimpiangere il bomber Torregrossa, fermato dal covid. Visto l’avvio di gara, sembra funzionare tutto.

       Non può dire lo stesso il Lecce che, incassato il primo gol stagionale, prova subito a scuotersi riversandosi in attacco, ma l’azioni insistita che porta alla conclusione di Majer da fuori area frutta soltanto un corner.

       Entrambe le squadra hanno il possesso palla come core business, ma il Brescia sembra più reattivo ed equilibrato, e il suo pressing più organizzato, mentre i giallorossi non riescono a recapitare la palla agli attaccanti e faticano ad uscire palla al piede: Falco si fa risucchiare dalla pressione bresciana e Stepinski, isolato in avanti, sbatte ripetutamente contro un Papetti insuperabile che vincerà tutti i duelli della serata.

       Al 36° il Lecce prova a sfondare la difesa delle rondinelle con un’azione avvolgente, senza però trovare lo spazio pulito e il sinistro dal limite di Falco non trova la porta.

       Nel finale di tempo la sgroppata di Calderoni chiama in causa Listovski ma la difesa del Brescia tiene lontano dall’area il polacco, costringendolo ad un destro da fuori area, che si spegne lontano dal bersaglio.

       Ad inizio ripresa Bjoerkengren ha l’opportunità di battere a rete ma calcia debolmente verso Joronen prima di lasciare il posto a Paganini.

       Il Lecce diventa più aggressivo e trova una fiammata intorno al minuto 56: prima Calderoni, sugli sviluppi di una punizione di Falco, tenta la botta di sinistro trovando l’opposizione della difesa, poi, ancora su calcio piazzato, succede il fattaccio.

       Il cross di Calderoni pesca l’inserimento perfetto di Meccariello che svetta di testa e batte il portiere bresciano. Sarebbe 1-1 e sarebbe regolare, ma l’assistente dell’arbitro Di Martino, ingannato dalla posizione irregolare ma ininfluente di Lucioni, alza la bandierina e annulla il gol. Il VAR non c’è e il Lecce resta sotto di un gol. È l’episodio che svolta la partita perché la squadra di Corini, che soffre tremendamente l’assenza di un regista vero, perde le distanze e anche la concentrazione.

       Al 62° i giallorossi regalano un contropiede che Aye non concretizza. Poi Dessena al 65° conclude un’altra azione del Brescia con una volèe di destro stilisticamente perfetta, ma alta sopra la traversa. Due minuti dopo, il Brescia trova il raddoppio ancora con l’albanese Ndoj, che riceve in mezzo all’area l’invito di Donnarumma, sfrutta la marcatura leggere di Meccariello e trova la coordinazione perfetta per spedire la palla sotto la traversa.

       Il Lecce prova a rientrare in partita e al 70° Falco ci prova su punizione ma Joronen non ha difficoltà a bloccare il sinistro preciso, ma lento, del numero 10 giallorosso. Sei minuti più tardi ancora il portiere di casa disinnesca facilmente un colpo di testa di Paganini su corner, e all’80° Pettinari, subentrato a Listovski, prova a fare tutto da solo: prende palla a metà campo e converge da sinistra, ma anche il suo destro finisce tra le braccia sicure di Joronen.

       I giallorossi non ne hanno più e al minuto 87 un retropassaggio suicida di Lucioni regala la palla del 3-0 a Donnarumma che trova l’opposizione di Gabriel.

       Al 90° Aye spegne definitivamente la luce: brucia Meccariello e Lucioni e gira alle spalle di Gabriel il perfetto cross da sinistra del neoentrato Zmrhal.

       L’anticipo della 3a giornata della Serie B si chiude dopo 4 minuti di recupero con il Brescia che incassa la prima vittoria in campionato battendo una diretta concorrente per la promozione. Ma la strada è ancora lunga, soprattutto per il cantiere Lecce chiamato al riscatto già mercoledì sera contro la Cremonese, sull’erba del Via del Mare.

TABELLINO

Brescia-Lecce 3-0 (Ndoj 9° e 67°, Aye 90°)

Brescia:

Joronen, Sabelli, Papetti, Mangraviti, Martella, Dessena, Van de Looi, Ndoj (dal 79° Lobojko), Spalek (dal 73° Skrabb), Donnarumma (dall’89° Zmrhal), Aye. All. Lopez

Lecce:

Gabriel, Zuta, Lucioni, Meccariello, Calderoni, Henderson, Majer, Bjoerkengren (dal 52° Paganini), Falco, Stepinski (dal 67° Coda), Listovski (dal 76° Pettinari). All. Corini

Arbitro: Antonio Di Martino

Ammoniti: Martella (B), Van de Looi (B), Spalek (B), Calderoni (L)

Cristian Giaracuni

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