Per Noi degli anni ’60, ma anche per quelli degli anni ‘70 (…e non oltre ovviamente) i cambiamenti che hanno determinato la nostra esistenza, sono stati caratterizzati da un incedere pressoché lento, di poco più veloci rispetto a quelli registrati negli ultimi cento anni. Un ritmo che ci ha dato la possibilità non solo di gestire il nuovo, ma anche di confrontarci con esso, e soprattutto con quello che la tecnologia di volta in volta proponeva.
Al Signor Sindaco
del Comune di Poggiardo
Antonio Ciriolo
Alla Signora Dirigente
del Liceo Artistico Nino Della Notte
di Poggiardo
Anna Lenna Manca
Oggetto: La scuola d’arte di Poggiardo, ora Liceo Artistico, storia/e e prospettive.
Per questo abbrivo del 2026, la “foto del mese di Ragosta” ci perviene sul “limitare” di gennaio. Si potrebbe pensare ad un ritardo del nostro autore, ma come è ovvio non è l’unica possibilità interpretativa…
Per i più, la vita di tutti i giorni si presenta spesso noiosa, una questione di tedio, che non si riesce a dribblare, a ridimensionare, impedendo così alla felicità di dispiegarsi in maniera abbondante. Nella maggior parte dei casi la routine, la ripetitività ne sono le cause più frequenti; anche le stesse zone comfort sovente si tramutano e traducono in momenti di vita banali, scontati, a tratti inutili se non per rimanere in vita …in definitiva.
E così sono giunta al mio terzo articolo di piccola arte culinaria e dolciaria, avendo anche quest’ultimo sempre il minimo comune denominatore degli altri, e cioè di rendere permeabili le “attività cuciniere” alle più aeree attività dell’animo e dello spirito …della psiche.
La quotidianità per l’Uomo Moderno è fatta di rumore, velocità, massimo impegno: una corsa a perdifiato che pare essere il senso delle cose, di tutte le cose. La lentezza, la ricongiunzione con la Natura, l’osservazione di sé e del Mondo circostante, paiono non essere contemplate per il nostro Uomo Moderno…. Anche la domenica ha i suoi cliché, i suoi ritmi, le sue faccende, sempre molte per l’Uomo Moderno. La riprova? L’affermazione più ricorrente per coloro che sono in età lavorativa è: “…devo scappare…ho da fare!” E così che si spende la propria vita, ovvero tra una corsa e l’altra …tra un ”ho da fare!” e l’altro. Pare che si esista infatti, solo nella dimensione del “fare”
Molti sono gli ingredienti e i momenti della Vita! …e non tutti si dispiegano in maniera semplice e amena. Sovente, con una certa periodicità, infatti, si presentano nella nostra esistenza, frangenti ispidi e irti, ovvero quelli che richiedono impegno e determinazione. Il più delle volte, defatiganti, assorbono gran parte delle nostre energie, giungendo persino a farci desiderare di fuggire dalla nostra Realtà, di abbandonare addirittura il nostro corpo, il Mondo. Qui, bisogna avere forza, la forza di fermarsi! …di “arrestare i motori!”, di mettersi in pausa, o come si dice in inglese, in stand by, per riguadagnare quella “freddezza” e quella lucidità necessarie a valutare con precisione le possibili soluzioni che chiede, lei, la Vita.
Tutto cambierà nel giro di pochissimi anni. Le crisi sotto il profilo socio-economico hanno l’effetto –e ciò è comprovato dalla Storia– di spostare la popolazione dai settori meno evoluti a quelli più evoluti, ovvero da quelli più semplici e meccanici a quelli più complessi e problematici, ed ancora da livelli elementari ad altamente articolati. E la popolazione in cammino in questo percorso non sempre si presenta all’altezza dei nuovi scenari e del cambiamento, talché molti sono quelli che escono dal mercato del lavoro. Sicché la crisi, sicuramente è il preludio a nuovi e rinnovati scenari produttivi e sociali, in un processo che offre maggiori benefici e benessere, ma è anche il momento in cui il sistema si libera di risorse incapaci di percorrere le strade che lo sviluppo impone, e che preferisce sostenere gratuitamente, anziché impiegarle nei processi produttivi e sociali.
La condizione degli stranieri qui da noi, alla periferia della città metropolitana di Milano, non è dissimile da quello che accade nel resto dell’Italia come anche nel Salento.
È il secondo postulato di Euclide, una legge della geometria euclidea, che precede il terzo postulato, secondo il quale per tre punti, non allineati, non passa invece alcuna retta. Ma cosa c’entra una legge matematica con la psicologia, o comunque con i comportamenti umani? In realtà, non è certamente un caso se, soprattutto nell’antichità, dagli antichi egizi ai greci, le figure del matematico e del filosofo fossero spesso sovrapposte.
Si avvicina la Pasqua, ed è iniziata la ricerca dell’uovo da regalare, nonostante le notizie non molto confortanti sui rincari di questo goloso alimento, che arrivano dal Codacons, il coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori. Secondo l’associazione, infatti, quest’anno i prezzi di questo prodotto immancabile delle festività pasquali hanno registrato aumenti fortissimi, al punto che i listini sono saliti in media del +24% sul 2023, dopo il +15,4% già fatto registrare lo scorso anno, toccando punte del 40% nel caso di ditte specializzate nel settore.
Mi piace ricordarlo così mio zio, Pasqualino Colluto, anno di nascita 1934, fratello minore di mia madre Antonietta Agata con le sorelle Nunziata e Dolores, l'ultimo, il più piccolo della famiglia di nonna Bianca, vedova di guerra con quattro figli orfani in tenera età del padre Paolino. Una famiglia dedita al lavoro che viveva di poco, visti i tempi. Eppure molto dignitosa. Mia nonna era una matriarca, in senso buono, saggia e sempre sorridente, tabacchina per lo più e all'occorrenza ortolana nel piccolo appezzamento sulla extramurale di Poggiardo, ora via Capreoli. Le figlie, chi cuciva in casa, chi andava a giornata alla frabbica, dove si lavorava il tabacco, chi si adattava alla bisogna...
Eros e Thanatos, amore e morte, due concetti che prendono il nome da altrettante figure della mitologia greca. Casualmente, in questo 14 febbraio 2024, questi due concetti sembrano unirsi e incontrarsi nella doppia ricorrenza del mercoledì delle Ceneri e di San Valentino: l’inizio della Quaresima, periodo caratterizzato da penitenza e privazioni, e la festa degli Innamorati, più o meno commerciale. “Ricordati che cenere eri e cenere tornerai”, rammenta la liturgia cristiana in questo mercoledì che prepara alla festa delle feste cristiane, la Pasqua di Resurrezione, per indicare la vanità del mondo terreno, contrapposta a quello spirituale, che in ogni caso è presente in ogni essere vivente, a prescindere dalla fede di appartenenza. Al contempo, fiori, regali e scambi di frasi d’amore, per una giornata apparentemente commerciale, ma che nasconde un suo significato spirituale, legato alla figura del Vescovo di Terni, Valentino appunto, che visse nei primi secoli dell’era cristiana, giustiziato nel 273 per aver celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia, gravemente malata, e il legionario romano Sabino, entrambi morti proprio durante la benedizione di Valentino.
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Per Noi degli anni ’60, ma anche per quelli degli anni ‘70 (…e non oltre ovviamente) i cambiamenti che hanno determinato la nostra esistenza, sono stati caratterizzati da un incedere pressoché lento, di poco più veloci rispetto a quelli registrati negli ultimi cento anni. Un ritmo che ci ha dato la possibilità non solo di gestire il nuovo, ma anche di confrontarci con esso, e soprattutto con quello che la tecnologia di volta in volta proponeva.
11 Aprile 2026Avvocato di successo e già docente all’Università di Ferrara in discipline economiche, comunicazione, public speaking e in corsi per manager e imprenditori, Paolo Regina è un vero maestro nelle descrizioni paesaggistiche delle città in cui ambienta i suoi racconti e nel definire la psicologia dei personaggi. Del resto non è nuovo alla scrittura di romanzi gialli.
30 Marzo 2026Per i più, la vita di tutti i giorni si presenta spesso noiosa, una questione di tedio, che non si riesce a dribblare, a ridimensionare, impedendo così alla felicità di dispiegarsi in maniera abbondante. Nella maggior parte dei casi la routine, la ripetitività ne sono le cause più frequenti; anche le stesse zone comfort sovente si tramutano e traducono in momenti di vita banali, scontati, a tratti inutili se non per rimanere in vita …in definitiva.
13 Gennaio 2026
