Per i più, la vita di tutti i giorni si presenta spesso noiosa, una questione di tedio, che non si riesce a dribblare, a ridimensionare, impedendo così alla felicità di dispiegarsi in maniera abbondante. Nella maggior parte dei casi la routine, la ripetitività ne sono le cause più frequenti; anche le stesse zone comfort sovente si tramutano e traducono in momenti di vita banali, scontati, a tratti inutili se non per rimanere in vita …in definitiva.
E così sono giunta al mio terzo articolo di piccola arte culinaria e dolciaria, avendo anche quest’ultimo sempre il minimo comune denominatore degli altri, e cioè di rendere permeabili le “attività cuciniere” alle più aeree attività dell’animo e dello spirito …della psiche.
La quotidianità per l’Uomo Moderno è fatta di rumore, velocità, massimo impegno: una corsa a perdifiato che pare essere il senso delle cose, di tutte le cose. La lentezza, la ricongiunzione con la Natura, l’osservazione di sé e del Mondo circostante, paiono non essere contemplate per il nostro Uomo Moderno…. Anche la domenica ha i suoi cliché, i suoi ritmi, le sue faccende, sempre molte per l’Uomo Moderno. La riprova? L’affermazione più ricorrente per coloro che sono in età lavorativa è: “…devo scappare…ho da fare!” E così che si spende la propria vita, ovvero tra una corsa e l’altra …tra un ”ho da fare!” e l’altro. Pare che si esista infatti, solo nella dimensione del “fare”
Molti sono gli ingredienti e i momenti della Vita! …e non tutti si dispiegano in maniera semplice e amena. Sovente, con una certa periodicità, infatti, si presentano nella nostra esistenza, frangenti ispidi e irti, ovvero quelli che richiedono impegno e determinazione. Il più delle volte, defatiganti, assorbono gran parte delle nostre energie, giungendo persino a farci desiderare di fuggire dalla nostra Realtà, di abbandonare addirittura il nostro corpo, il Mondo. Qui, bisogna avere forza, la forza di fermarsi! …di “arrestare i motori!”, di mettersi in pausa, o come si dice in inglese, in stand by, per riguadagnare quella “freddezza” e quella lucidità necessarie a valutare con precisione le possibili soluzioni che chiede, lei, la Vita.
Tutto cambierà nel giro di pochissimi anni. Le crisi sotto il profilo socio-economico hanno l’effetto –e ciò è comprovato dalla Storia– di spostare la popolazione dai settori meno evoluti a quelli più evoluti, ovvero da quelli più semplici e meccanici a quelli più complessi e problematici, ed ancora da livelli elementari ad altamente articolati. E la popolazione in cammino in questo percorso non sempre si presenta all’altezza dei nuovi scenari e del cambiamento, talché molti sono quelli che escono dal mercato del lavoro. Sicché la crisi, sicuramente è il preludio a nuovi e rinnovati scenari produttivi e sociali, in un processo che offre maggiori benefici e benessere, ma è anche il momento in cui il sistema si libera di risorse incapaci di percorrere le strade che lo sviluppo impone, e che preferisce sostenere gratuitamente, anziché impiegarle nei processi produttivi e sociali.
La condizione degli stranieri qui da noi, alla periferia della città metropolitana di Milano, non è dissimile da quello che accade nel resto dell’Italia come anche nel Salento.
È il secondo postulato di Euclide, una legge della geometria euclidea, che precede il terzo postulato, secondo il quale per tre punti, non allineati, non passa invece alcuna retta. Ma cosa c’entra una legge matematica con la psicologia, o comunque con i comportamenti umani? In realtà, non è certamente un caso se, soprattutto nell’antichità, dagli antichi egizi ai greci, le figure del matematico e del filosofo fossero spesso sovrapposte.
Si avvicina la Pasqua, ed è iniziata la ricerca dell’uovo da regalare, nonostante le notizie non molto confortanti sui rincari di questo goloso alimento, che arrivano dal Codacons, il coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori. Secondo l’associazione, infatti, quest’anno i prezzi di questo prodotto immancabile delle festività pasquali hanno registrato aumenti fortissimi, al punto che i listini sono saliti in media del +24% sul 2023, dopo il +15,4% già fatto registrare lo scorso anno, toccando punte del 40% nel caso di ditte specializzate nel settore.
Mi piace ricordarlo così mio zio, Pasqualino Colluto, anno di nascita 1934, fratello minore di mia madre Antonietta Agata con le sorelle Nunziata e Dolores, l'ultimo, il più piccolo della famiglia di nonna Bianca, vedova di guerra con quattro figli orfani in tenera età del padre Paolino. Una famiglia dedita al lavoro che viveva di poco, visti i tempi. Eppure molto dignitosa. Mia nonna era una matriarca, in senso buono, saggia e sempre sorridente, tabacchina per lo più e all'occorrenza ortolana nel piccolo appezzamento sulla extramurale di Poggiardo, ora via Capreoli. Le figlie, chi cuciva in casa, chi andava a giornata alla frabbica, dove si lavorava il tabacco, chi si adattava alla bisogna...
Eros e Thanatos, amore e morte, due concetti che prendono il nome da altrettante figure della mitologia greca. Casualmente, in questo 14 febbraio 2024, questi due concetti sembrano unirsi e incontrarsi nella doppia ricorrenza del mercoledì delle Ceneri e di San Valentino: l’inizio della Quaresima, periodo caratterizzato da penitenza e privazioni, e la festa degli Innamorati, più o meno commerciale. “Ricordati che cenere eri e cenere tornerai”, rammenta la liturgia cristiana in questo mercoledì che prepara alla festa delle feste cristiane, la Pasqua di Resurrezione, per indicare la vanità del mondo terreno, contrapposta a quello spirituale, che in ogni caso è presente in ogni essere vivente, a prescindere dalla fede di appartenenza. Al contempo, fiori, regali e scambi di frasi d’amore, per una giornata apparentemente commerciale, ma che nasconde un suo significato spirituale, legato alla figura del Vescovo di Terni, Valentino appunto, che visse nei primi secoli dell’era cristiana, giustiziato nel 273 per aver celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia, gravemente malata, e il legionario romano Sabino, entrambi morti proprio durante la benedizione di Valentino.
Il Carnevale, che termina con il cosiddetto martedì grasso, ovvero il giorno prima del mercoledì delle Ceneri (tranne nel rito ambrosiano, per il quale ha una settimana in più) è notoriamente quel periodo dell’anno in cui si diceva “è lecito impazzire”.
Il grande drammaturgo, scrittore e poeta Luigi Pirandello soleva affermare che “L’ironia è quella capacità di far apparire normale ciò che è folle, e folle ciò che è normale”. Secondo questo assunto, l'ironia è l’abilità di rivelare le contraddizioni e le incoerenze della vita umana, e nelle sue opere, sia teatrali che letterarie, Pirandello la utilizza per evidenziare il divario che divide l'apparenza dalla realtà, prendendo di mira l'assurdità presente nelle convenzioni sociali e nei ruoli che le persone assumono nella società, le famose “maschere”.
Sfogliano il dizionario Treccani si legge che “deontologia” è un termine filosofico con cui J. Bentham chiamò la sua dottrina utilitaristica dei doveri. Il termine, affiancato dall’aggettivo “professionale”, è poi entrato in uso per indicare “il complesso delle norme di comportamento che disciplinano l’esercizio di una professione”.
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Per i più, la vita di tutti i giorni si presenta spesso noiosa, una questione di tedio, che non si riesce a dribblare, a ridimensionare, impedendo così alla felicità di dispiegarsi in maniera abbondante. Nella maggior parte dei casi la routine, la ripetitività ne sono le cause più frequenti; anche le stesse zone comfort sovente si tramutano e traducono in momenti di vita banali, scontati, a tratti inutili se non per rimanere in vita …in definitiva.
13 Gennaio 2026La quotidianità per l’Uomo Moderno è fatta di rumore, velocità, massimo impegno: una corsa a perdifiato che pare essere il senso delle cose, di tutte le cose. La lentezza, la ricongiunzione con la Natura, l’osservazione di sé e del Mondo circostante, paiono non essere contemplate per il nostro Uomo Moderno…. Anche la domenica ha i suoi cliché, i suoi ritmi, le sue faccende, sempre molte per l’Uomo Moderno. La riprova? L’affermazione più ricorrente per coloro che sono in età lavorativa è: “…devo scappare…ho da fare!” E così che si spende la propria vita, ovvero tra una corsa e l’altra …tra un ”ho da fare!” e l’altro. Pare che si esista infatti, solo nella dimensione del “fare”
15 Settembre 2025Molti sono gli ingredienti e i momenti della Vita! …e non tutti si dispiegano in maniera semplice e amena. Sovente, con una certa periodicità, infatti, si presentano nella nostra esistenza, frangenti ispidi e irti, ovvero quelli che richiedono impegno e determinazione. Il più delle volte, defatiganti, assorbono gran parte delle nostre energie, giungendo persino a farci desiderare di fuggire dalla nostra Realtà, di abbandonare addirittura il nostro corpo, il Mondo. Qui, bisogna avere forza, la forza di fermarsi! …di “arrestare i motori!”, di mettersi in pausa, o come si dice in inglese, in stand by, per riguadagnare quella “freddezza” e quella lucidità necessarie a valutare con precisione le possibili soluzioni che chiede, lei, la Vita.
20 Agosto 2025Da non crederci: Anna Szyszko-Grzywacz muore a Varsavia il 2 agosto 2023, all’età di 100 anni nonostante abbia vissuto l’inferno nel lager di Vorkuta, nell’Estremo Nord della Siberia, dove è stata internata per 11 lunghi anni. Un’esperienza drammatica, comune a molti oppositori politici di ieri e di oggi, da cui raramente si esce vivi e integri.
20 Dicembre 2024
