Missione compiuta! L’Italia liquida la Bosnia e vola alla Final Four – Cristian Giaracuni

Missione compiuta! L’Italia liquida la Bosnia e vola alla Final Four – Cristian Giaracuni

         L’Italia strapazza anche la Bosnia nell’ultimo match del girone e vola alle Final Four della Nations League in programma tra un anno, quasi sicuramente a Milano e Torino.

         Anche a Sarajevo va in scena lo splendido monologo azzurro già visto domenica scorsa contro la Polonia, con un altro 2 a 0 finale: la squadra guidata dal ct supplente Chicco Evani recita a memoria un copione strutturato sui temi centrali dell’aggressività e del possesso palla, sublimati da interpreti di qualità in tutte le zone del campo.

         Da Bastoni a Locatelli fino ad Insigne, vero e proprio leader tecnico di questa meravigliosa squadra, tutti sembrano programmati per questo sistema perfetto, cesellato con pazienza da Mancini durante il rinascimento post-Ventura.

         Con questa vittoria sono 22 i risultati utili consecutivi della nazionale azzurra che nella capitale bosniaca si presenta con la stessa formazione che ha affrontato e battuto Lewandoski e compagni, ad eccezione di Bernardeschi, al posto del quale Evani e Mancini preferiscono Berardi. L’attaccante del Sassuolo va a far compagnia a Belotti ed Insigne nel tridente d’attacco, mentre al centro della difesa Bastoni è ancora titolare al fianco di Acerbi in quella che sarà un’altra prestazione da incorniciare per il difensore nerazzurro. In mezzo al campo Jorginho detta i tempi coadiuvato da Barella e Locatelli.

         La Bosnia del “principe” Dusan Bajevic deve rinunciare al suo capitano Edin Dzeko, ma può contare su Miralem Pjanic, a caccia di rilancio dopo le tante panchine in blaugrana. Dentro il 4-3-3 scelto da Bajevic, Prevljak è il punto di riferimento in attacco, supportato da Tatar e dal milanista Rade Krunic. Ed è proprio del centrocampista rossonero il destro secco che al 5° minuto Florenzi devia in corner con la schiena al termine di un contropiede pericolosissimo, ultima minaccia prima che l’Italia assuma il comando totale delle operazioni.

         Dopo un minuto Belotti potrebbe già timbrare il vantaggio ma non sfrutta la sponda aerea di Emerson Palmieri e spedisce la palla fuori dal bersaglio grosso. Al 15° il centravanti del Torino ci riprova di testa in tuffo mandando di pochissimo a lato il cross perfetto di Florenzi.

         Sono tentativi per aggiustare la mira perché al minuto 22, al terzo tentativo, il Gallo trova la stoccata che vale l’1-0. Locatelli recupera palla a metà campo e lancia in contropiede un ispiratissimo Insigne, che con un delizioso cross di interno destro manda in porta il numero 9 azzurro. Il tocco in allungo di Belotti trova il rimbalzo giusto per superare il portiere Piric e sbloccare il risultato.

         Tre minuto dopo l’Italia sfiora il raddoppio con Berardi che si fa vedere con la specialità della casa: rientra da destra sul piede mancino e calcia verso la porta dove Piric risponde deviando in angolo. Gli azzurri pressano e palleggiano senza soluzione di continuità e al 32° né Emerson né Belotti riescono a spingere in rete la pennellata in area di Barella.

         La Bosnia esce dall’angolo al 37°, quando Prevljak trova il modo di aggirare la marcatura di Acerbi e girare da due passi verso la porta di Donnarumma. Il portiere milanista è reattivo e respinge la conclusione ravvicinata del centravanti avversario. Sul calcio d’angolo seguente il difensore Sanicanin trova lo stacco in terzo tempo ma il suo colpo di testa finisce lontano dalla porta.

         Al minuto 39 Insigne si riprende la scena con una giocata da applausi: l’attaccante napoletano raccoglie in corsa un lancio dalla destra e con un geniale controllo a seguire lascia sul posto Hadzikadunic involandosi verso l’area di rigore. Il destro a giro con cui conclude la sua volata meriterebbe l’incontro con la rete ma non è abbastanza preciso e trova solo il palo esterno.

         Gli azzurri di fatto non rischiano nulla ma allo scadere della prima frazione Jorginho è troppo leggero nel coprire un pallone che si avvia verso il fondo, lasciandosi beffare da Corluka. Sul cross del terzino è decisivo il disturbo di Barella che impedisce a Gojak di battere a rete con comodità.

Nella ripresa Florenzi cede la fascia destra a Di Lorenzo e l’Italia cerca subito di chiudere la pratica. Al 50° Insigne pesca Belotti in profondità ma il sinistro in corsa del Gallo si spegne sull’esterno della rete.

         Dalla parte opposta si vede la Bosnia, pericolosa sugli sviluppi di un calcio piazzato: il destro di Pjanic rimbalza sul sinistro di Sanicanin che da pochi passi batte anche lui sull’esterno della rete. Le poche iniziative della squadra di casa sono però solo azioni di alleggerimento, perché l’Italia continua a sviluppare le sue trame e al 59° colleziona un’altra palla gol. Emerson Palmieri va in percussione centrale e premia l’inserimento in area di un avanzatissimo Acerbi che calcia con il sinistro senza però inquadrare lo specchio della porta.

         La capacità realizzativa degli azzurri è inversamente proporzionale alla enorme mole di gioco che riescono a produrre, ma al 68° riescono a trovare finalmente la giocata giusta per mettere in ghiaccio la partita. Ci pensano Locatelli e Berardi in pieno stile Sassuolo: il centrocampista, autore di un’altra prova sontuosa, con un tocco morbidissimo buca la difesa premiando l’inserimento del suo compagno in neroverde, che al volo con il sinistro infila Piric.

         Al 76° Belotti si costruisce un’altra occasione rubando palla ai confini dell’area di rigore bosniaca ad uno spaesato Hadzikadunic che poi abbatte il centravanti granata in pinea area. Il rigore sarebbe solare ma arbitro e guardalinee sorvolano.

         La partita sembra comunque finita, soprattutto al minuto 82 quando Sanicanin si accascia per un problema muscolare alla coscia sinistra: Bajevic ha già effettuato tutte e cinque le sostituzioni e la Bosnia resta in dieci.

         Gli ultimi lampi sono ancora azzurri. Prima Bernardeschi, subentrato a Berardi, centra in pieno la traversa girando con il mancino l’invito del solito Insigne. Poi lo stesso Insigne si mette in proprio ma il suo destro finisce lontano dalla porta.

         A Sarajevo finisce 2 a 0 per gli azzurri, mentre l’Olanda batte 2 a 1 la Polonia nell’altro incontro del gruppo 1 che l’Italia vince da imbattuta.

Alla Final Four che si disputerà tra un anno la squadra di Mancini se la vedrà con Francia, Spagna e Belgio. Prima però ci sarà un Europeo che gli azzurri possono e devono giocare da protagonisti. 

TABELLINO

Bosnia – Italia 0-2 (Belotti 22°; Berardi 68°)

Italia: 4-3-3

Donnarumma, Florenzi (dall’46° Di Lorenzo), Acerbi, Bastoni, Emerson, Barella, Jorginho, Locatelli, Berardi (dall’82° Bernardeschi), Belotti (dall’82° Lasagna), Insigne (dal 93° Calabria). All. Mancini (in panchina Evani)

Bosnia: 4-3-3

Piric, Corluka, Hadzikadunic, Sanicanin, Kadusic (dal 79° Todorovic), Cimirot, Pianic (dal 76° Danilovic), Gojak, Tatar (dal 79° Rahmanovic), Prevljak (dal 79° Hadzic), Krunic (dal 71° Loncar). All. Bajevic

Arbitro: Artur Soares Dias

Ammoniti: Kadusic (B); Romagnoli (I, dalla panchina); Berardi (I).

Cristian Giaracuni

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