Che fermento quando la Cultura vibra e attraversa la città di Lecce! - di Pompea Vergaro

Che fermento quando la Cultura vibra e attraversa la città di Lecce! - di Pompea Vergaro

A Lecce, come in Italia e in tutta Europa, nell’ultimo fine settimana di questo mese sono state celebrate negli spazi del Museo Sigismondo Castromediano le “Giornate Europee del Patrimonio Culturale”, con un programma accurato e lirico. E Venti di Ponente, per conoscere qualche particolare in più, ha incontrato il curatore del Programma Mauro Marino il quale, come egli stesso ci racconta, in ogni operazione culturale mette a frutto non solo le proprie competenze, ma il cuore e il fare…

“È proprio così. “La Cultura sono le persone, la Cultura è lo spazio che le ospita”, un pensiero che sempre mi torna in mente quando sono chiamato a confrontarmi con la particolarità di un luogo, sarà per la mia formazione teatrale, per quel fare artigiano e generoso che meticolosamente prepara la scena, la sistema “eterna”, di palco in palco, nell’impermanenza di una tournée. Insegnamenti che mi hanno cresciuto, preparato, allenato alla vita. E allora, aver cura dei luoghi, delle relazioni, delle attività culturali poste in essere è da sempre il compito di un operare che, per mia formazione, ho inteso “operaio”, vocato al servizio. Un inanellare “atti” capaci di determinare un altro ordine della quotidianità.”

-Il Museo è uno dei luoghi facenti parte del “Polo Biblio-Museale” che già per tutta l’estate ha offerto e ancora offre a tutti coloro che vivono o sono di passaggio in Città, un percorso culturale che si può definire circolare in quanto propone tutti gli ambiti della Cultura. Intanto ci soffermiamo sulle due Giornate Europee per coglierne il respiro più profondo che le hanno animate

“ Senz'altro!  Sabato 25 e domenica 26 settembre si sono celebrate in tutta Europa le Giornate del Patrimonio Culturale. Un’occasione importante per riflettere sullo stato dell’Arte in questo primo spiraglio di riacquistata “libertà” dalla stretta a cui ci ha costretti la Pandemia. Si pongono oggi condizioni nuove all’operare culturale, si può tornare a osare l’incontro. La politica culturale che motiva, anima e attraversa il Museo Sigismondo Castromediano, la Biblioteca Nicola Bernardini, Casa Comi a Lucugnano, luoghi del Polo Biblio Museale di Lecce, è titolata all’apertura, all’ascolto, alla condivisione e all’inclusione; valori reali quando praticati nel lavoro quotidiano, quando, anche tra tante difficoltà, trovano i modi e le opportunità per realizzare lo scambio e l’incontro creativo.

Le Giornate del Patrimonio Culturale, titolate “Tutti Inclusi”, le abbiamo declinate, su invito del direttore Luigi De Luca, nel nome e per conto della Poesia. Un’invasione di poeti che hanno letto, cantato, suonato i loro versi e quelli degli altri poeti nel bianco degli straordinari spazi del Museo Sigismondo Castromediano fondendo insieme materialità e immaterialità, i luoghi e gli autori, artefici insieme di partecipazione, di cultura e di bellezza.”
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-Avere degli spazi che aprono alla bellezza è una eccellenza che questa Città può offrire a piene mani

“ Senza dubbio la disponibilità degli spazi è la prima leva di una maieutica necessaria se si vogliono generare momenti di incontro e di scambio culturale, dettato ben chiaro per chi, politicamente e amministrativamente, ha lavorato in questi anni promuovendo la piena valorizzazione del patrimonio museale e bibliotecario della Regione Puglia, affinando e rendendo virtuose le relazioni tra le diverse Amministrazioni. Trovarsi pronti nel cogliere l’occasione è stata la nostra, la mia prerogativa.

L’aver cura è avere presente la peculiarità e la particolarità degli spazi; è prestare ascolto alle esigenze che di volta in volta si presentano per soddisfare la necessità degli ospiti di sentirsi pienamente accolti. Solo se attraversati e partecipati i luoghi svelano la loro bellezza, l’intensa gamma delle possibilità che aspettano solo di essere attivate, rese vive.”

- Ci è piaciuto lo slogan “La bellezza o è per tutti o è un infamia” che ha accompagnato le due Giornate. Ci congediamo sicuri che per noi che amiamo profondamente elargire bellezza, avrai dei versi da posare su queste pagine

L’atto poetico deve essere bello, impregnato di un carattere onirico, deve prescindere da ogni giustificazione, deve creare un’altra realtà nel segno della realtà quotidiana” scrive Alejandro Jodorowsky in “Psicomagia”.  Leggendo questo passo, tanti e tanti anni fa, trovai conferma al mio desiderio d’essere poeta, nella scrittura ma soprattutto nel fare”

“Io so dare forma ai luoghi

so togliere la polvere dell’accaduto

rimettere a posto l’origine, nell’essenziale.

 

Rimane il respiro delle cose

le parole rimangono, tutte intere

al riparo, fanno crosta sui muri.

 

In ciò che custodisci c’è la Storia

quanta qui, nella grande fabbrica del Convitto

nel bianco bianco del Museo Castromediano.

 

A lavoro, a lavoro! C’è da riscattare

generazioni di iniziati alla vita.

In ogni angolo c’è nascosta la memoria

 

abita sontuosa, nel silenzio impari ad ascoltarla…”

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