“Visione o Miraggio?” questo è il titolo della Foto per il mese di Marzo, inviata presso la Nostra Redazione da Mauro Ragosta. Regolarmente in ritardo, il Nostro autore oramai pare che voglia chiudere il mese trascorso anziché aprirlo o, in altra prospettiva, voglia trarre delle conclusioni sul tempo passato, più che farci accompagnare in questo dalle sue opere. Ad ogni modo, la Foto di Ragosta si colloca nella settimana clou del tempo pasquale, e forse ciò non è un caso!
Il Nostro Mauro, nell’invio di “Visione o Miraggio?” precisa non solo che si tratta di un’immagine realizzata nel 2022 presso la nota cittadina turistico-marinara Santa Maria al Bagno, in Salento, ma ci informa che essa è oggi di proprietà di un suo estimatore G.R., che l’ha voluta per la carica simbolica molto spiccata.
Ora, va ribadito ancora una volta che, come al solito, il valore delle opere del Nostro Autore è dato dalla risultante dell’immagine e del titolo. È proprio la fusione e la confusione dei due elementi che ci creano quella che potremmo definire una foto-alchimia, ovvero lo specifico della fotografia di Ragosta.

E così, il Nostro chiude questo mese di Marzo, nel “migliore“ Tempo Pasquale, con una domanda, anzi con una Foto-Domanda, che pone tutti noi in una condizione di dubbio, ovvero: ciò che vediamo all’orizzonte è Realtà o Illusione? Realtà o Finzione? Realtà o Abbaglio? Qui, per dare la risposta, bisogna essere dei sub, anche esperti, dell’anima e dei suoi meccanismi. L’Orizzonte come il Futuro nasconde ciò che siamo. E la questione si complica se superiamo o usciamo fuori dai luoghi comuni del nostro tempo nei quali si afferma con grande facilità che l’Uomo Moderno è afflitto da un male per il quale non riesce più a dare senso alla sua Realtà. Un male che non esiste!!! Il senso delle cose come della Vita, non può essere dato, non può essere opinione, ma va scoperto, trovato o ritrovato. In altre parole, ciò che siamo è anche e fortemente legato a ciò che saremo, è un tutt’uno che non può essere descritto nella prospettiva umorale e opinionistica.
In questa cornice, la Foto di Ragosta è tipicamente foto pasquale, foto che spinge alla ricerca della Verità, dell’Eternità in definitiva, che per molti si sostanzia nella famosa massima posta all'ingresso del tempio di Apollo a Delfi: Nosce te ipsum!
Rosanna Gobetti

