Versi e contro-versi (14) – Rossella Maggio

Versi e contro-versi (14) – Rossella Maggio

          Questa volta Rossella Maggio, con i suoi versi, procede in un’autocritica quale membro di una società, quella Americano-Occidentale, quella cresciuta all’ombra dei principi giudaico-cristiani, che forse le garba poco, oramai.

          Sarà questo il preludio, sarà questa poesia della Maggio, l’abbrivo della ricerca di qualche cosa d’altro più sensato? È vero, gli strumenti dei potenti sono stati e sono efficaci, e forse lo saranno ancora, sebbene sempre gli stessi, ma non probabilmente più efficaci per certe persone, che voglio raccogliere i frutti della Vita, della propria, e che gli angeli e le potestà non capiscono, non vedono né percepiscono…e per questo inaccessibili a tutti, da principio alla fine, dall’alto in basso. Tuttavia, non è da escludersi che vi siano insospettati occhi attenti, occhi intangibili dalle luci della Città, occhi che non hanno bisogno di proiezioni sull’altro, che…

Rosanna Gobetti

Africa,

che data per sottrazione

 ti abbiamo,

regione d’asfalto

continente d’appalto

culla dell’uomo e

della bestia.

Africa,

dagli occhi grandi come

villaggi di silenzio nero

lucido e come l’origine,

il brillio scuro tra due cosce

di donna,

tra due anse di costa

approdo per la fame

d’Occidente che qui ha

orme da gigante e pozzi

da prosciugare.

Africa,

ti abbiamo defraudato

latifondi di sementi e tutta

l’energia del domani,

Africa,

ora ci calpesti con il tuo piede

nero,

ci cammini per i campi della

raccolta,

ad ogni angolo ti apposti

di paccottiglia e accendini

armata,

a te vendiamo frigoriferi

e monitor, carabattole

di modernità e le strade

nostre,

tu ci vestirai del tuo nero

e della nostra fame bianca.

Rossella Maggio

Da “Sorrisi segreti”, Kimerik Edizioni, 2016

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