Arte, cultura e vita nell’ultimo lavoro di Anna Troso – Rosanna Gobetti

Arte, cultura e vita nell’ultimo lavoro di Anna Troso – Rosanna Gobetti

            Il lockdown ha favorito e stimolato, soprattutto a Lecce, parte di uno dei distretti culturali di maggior rilievo in Italia, un’intensa attività letteraria soprattutto per chi, da lungo tempo, aveva in animo di tradursi in un prodotto letterario. Un esercizio in parte dettato dal classico motivo terapeutico del principiante, per cui scrivere è mezzo per conoscersi e condividere la propria esperienza, in parte per mettere ordine alle proprie idee e speculazioni. Il risultato finale di tale tensione letteraria, ben conservata dal lungo tempo di solitudine e di solitudini, è stata, a partire da maggio, la comparsa nello scenario locale di nuovi scrittori, di nuovi protagonisti, di nuove proposte. Tra questi, un posto speciale merita Anna Troso, docente in pensione, che partendo dall’intenzione di mettere ordine nei suoi appunti, soprattutto quelli di natura letteraria e culturale, è approdata a tre manoscritti, che ha voluto pubblicare, perché sotto molti aspetti significativi. Contengono, infatti, dei percorsi di lettura della vita di alcuni artisti, scrittori e personaggi d’arte del secolo scorso. Sentieri di lettura, quelli di Anna Troso, che presentano personaggi di grande interesse, in una sequenza narrativa e modalità di esposizione di un certo interesse. E anche se prodotti in maniera del tutto autonoma, i volumi si presentano di buona qualità, anche sotto il profilo strettamente estetico.

            Dei tre volumi della Troso, qui si pone una particolare attenzione all’ultimo in ordine di pubblicazione. Dopo, infatti, la pubblicazione di Frammenti e Suggestioni d’Arte, ed il secondo dal titolo Quando l’Arte è Donna, è giunto in agosto il terzo, ovvero Amori e Passioni nella Parigi Intellettuale del Novecento.

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             In quest’ultimo, stampato su pregiata carta avoriata, la nostra Troso narra di amori, passioni e della vita di alcuni personaggi di grande spicco del mondo dell’arte e della letteratura del Novecento, soprattutto di quello che va dagli anni ’20 agli anni ’60, mettendone con garbo e, allo stesso tempo, in maniera sibillina, le particolarità, le specificità, le singolarità, senza mai porsi in maniera giudicante né abbracciando questa o quella morale.

            Scevra dal volersi porre eticamente al di sopra dei suoi personaggi, ne narra, dunque, le principali vicende, mettendo sicuramente in luce che la loro vita, come le loro passioni, non rientrano né possono rientrare negli schemi ordinari. Si sa, i grandi artisti, i grandi pensatori sono sempre persone che si accompagnano alla follia, nell’accezione più positiva, condizione necessaria per produrre qualcosa di nuovo, di diverso. E così anche i loro amori, le loro passioni poco si nutrono degli modelli piccolo-borghesi, fatti di convenzioni, di standard. I personaggi della Troso, quelli che hanno costellato la cultura mittleuropea ed in particolare parigina, sono persone che hanno saputo ritagliarsi dei modelli culturali e comportamentali personali, speciali, e in quanto tali all’avanguardia. Tutti, uomini e donne, che hanno fatto parlare di sé in giornali, riviste, televisioni per le loro soluzioni esistenziali diverse da ciò che veniva reputato “canonico” negli anni centrali del Novecento.

            E così, in circa settanta pagine, che scorrono velocemente, perché agili nella lettura, la Nostra racconta degli amori infiniti di Salvator Dalì e Paul Èluard (poeta) per Gala, femme fatale di origini russe, traferitasi a Parigi. Ed ancora della grande relazione sentimentale tra l’artista Jean Cocteau e l’attore Jean Marais, e del singolare rapporto d’amore tra Simone de Beauvoir e Jean Paul Sartre.

            Un volume, quello di Anna Troso, corredato da fotografie, tutte molto significative, che si legge in un paio d’ore, nella quali ci si immerge in atmosfere raffinate, inusitate e singolari, fuori dall’ordinario, che lasciano una traccia profonda e fanno riflettere non solo sulla nostra società, quella di ieri e quella di oggi, ma anche sulla propria esistenza, inducendo così a dei bilanci non sempre scontati. Un libro, Amori e Passioni nella Parigi Intellettuale del Novecento, insomma, che, di certo, non lascia indifferenti…

Rosanna Gobetti

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