Ritorna l’Udu a Lecce, dopo 9 anni – Massimiliano Lorenzo

Ritorna l’Udu a Lecce, dopo 9 anni – Massimiliano Lorenzo

            Dopo nove anni di assenza, il sindacato universitario con il sole nel simbolo ritorna ufficialmente nell’Università del Salento. Infatti, è di ieri il voto favorevole unanime del Coordinamento Nazionale dell’Unione degli Universitari – Udu, appunto – per l’ingresso, ovvero la confederazione, di Studenti Indipendenti Lecce.

            Dopo tre anni dal patto di lavoro siglato proprio tra Studenti Indipendenti Lecce e Udu nazionale, a poche settimane dalle elezioni studentesche leccesi del 20 e 21 ottobre prossimi, si è così realizzato il progetto di confederazione alla struttura nazionale. I ragazzi e le ragazze di Studenti Indipendenti Lecce hanno già utilizzato, in realtà, in questi anni, il simbolo rosso con il sole nel centro, giustappunto per rimarcare la loro volontà, il loro orientamento e la loro vocazione. E dopo nove anni, dall’uscita dell’allora Udu Lecce, nel 2011, è ritornato il sole anche nell’ateneo salentino.

            La storia dell’Unione degli Universitari iniziò nel 1994, quando si riunirono a Siena 19 atenei italiani per rivendicare la centralità e i diritti dello studente, che si organizzava e voleva divenire protagonista. E allora, fu scelta la forma del sindacato studentesco, all’interno degli atenei italiani, quando al Governo sedeva Silvio Berlusconi e Francesco D’Onofrio guidava il Ministero della Pubblica Istruzione. Ed accanto a quel sindacato universitario vi era la Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil), di cui Udu era l’espressione, anche politica, nell’Università.

            E nel 1996, anche a Lecce arrivò l’Udu, che divenne quasi subito la più forte organizzazione studentesca di rappresentanza nell’Università del Salento. Per quasi 15 anni, l’Udu Lecce è stata la sintesi della sinistra italiana, composta come era da giovani iscritti ai partiti “rossi”, dai Democratici di Sinistra al partito della Rifondazione Comunista. Inevitabilmente, però, come è cambiata la politica italiana, sono cambiati anche gli studenti, con le loro rivendicazioni e la loro autonomia di pensiero, ed anche l’Unione degli Universitari è cambiata. Talvolta troppo governativa, altre volte troppo schiacciata sulle politiche del sindacato nazionale di riferimento, l’organizzazione con il sole non ha più rispecchiato in toto le istanze degli universitari, anche leccesi.

            La storia dell’Unione degli Universitari vide così un brusco rallentamento, negli anni dell’ultimo governo Berlusconi. Erano gli anni dei tagli orizzontali ai fondi per la formazione e l’istruzione, erano gli anni dei tentativi di Maria Stella Gelmini di trasformare scuola ed università in aziende. E a queste operazioni, gli studenti dovevano rispondere con forza, sentivano il dovere di difendere un’istruzione pubblica e garantita per tutti. Quelli erano gli anni del movimentismo, delle giovanili di partito “sciolte” all’interno dei movimenti studenteschi, rosse e nere. Era la fine del 2010 e l’inizio del 2011, quando gli atenei furono nuovamente occupati in tutta Italia. E ciò avvenne anche a Lecce, dopo svariati anni.

            E proprio da quel maggio 2011, dopo l’esperienza di un’occupazione durata circa un mese, nel Congresso nazionale di Chianciano proprio dell’Udu, che Lecce confermò la sua decisione: abbandonare quell’organizzazione per approdare nel nuovo e maggioritario Coordinamento studentesco di Link. Le particolarità e le peculiarità degli studenti in lotta a Lecce non andarono del tutto perse, non scomparì quella passione e voglia di cambiare il mondo. Ma il mondo stava cambiando, come l’università, e proprio all’interno di questa, anche a Lecce, la politica nazionale si riprodusse in tutto e per tutto nell’Ateneo, nel bene e nel male.

            E dunque dopo 9 anni il sole ed il rosso dell’Unione degli Universitari tornano a colorare ufficialmente l’Ateneo salentino, dopo diversi tentativi e disparati accordi di collaborazione, anche elettorale, negli anni di assenza. Sarà così compito dell’attuale generazione di “udini”, come vengono appellati i sostenitori dell’Udu, riprendere a scrivere la storia di questo sindacato studentesco e, speriamo, nel senso più genuino della lotta per i diritti di tutti gli studenti.

Massimiliano Lorenzo

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Un'immagine durante la manifestazione dell'Ateneo Salentino Occupato, a Lecce.

 

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